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Con fondi stanziati a livello regionale la c.d. "femminile" punta a sostenere le imprese formate prevalentemente da donne finanziando i programmi diretti all'avvio di una nuova attività, ovvero all'ampliamento, all'ammodernamento, alla riqualificazione, alla riconversione, alla riattivazione, alla ristrutturazione di unità esistenti.
I beneficiari

Il bando riguarda le PMI, ovvero i lavoratori autonomi che operano nei settori dell'industria, artigianato, commercio, turismo e servizi, nonché del lavoro autonomo di cui alle sezioni C, D, E, F, G, H, I (limitatamente alla divisione 63 e alla classe 64.20), K (esclusivamente le divisioni 72, 73 e 74), M (solo la classe 80.22 e le categorie 80.30.2 e 80.30.3) e O (limitatamente alle classi 90.01, 90.02, 93.01 e 93.02, nonché alle categorie 92.72.1 e 93.04.2) della classificazione ISTAT ATECO 2002.
Nello specifico, potranno accedere ai contributi le:
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ditte individuali di cui siano titolari donne;
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iniziative di lavoro autonomo svolte esclusivamente da donne;
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società, anche nella forma cooperativa, la cui compagine sociale sia costituita per almeno i due terzi da donne, il cui capitale sociale sia detenuto per almeno i due terzi da donne ed i cui organi di amministrazione siano costituiti esclusivamente da donne.
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Il requisito della partecipazione femminile di cui sopra dovrà sussistere al momento della presentazione della domanda ed essere mantenuto per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di concessione dell'agevolazione, pena la revoca dell'agevolazione concessa.
Gli interventi ammissibili
Il regime di aiuto previsto dal comma 4 dell'art. 25 della L.R. 24/2005 intende perseguire i seguenti obiettivi:
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favorire sul territorio campano la creazione e lo sviluppo di attività di impresa o di lavoro autonomo condotte da donne;
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agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione femminile;
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assicurare l'integrazione, l'efficacia e la coerenza dell'intervento pubblico in diversi ambiti di competenza;
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consentire una collaborazione e un coordinamento tra soggetti pubblici e privati nell'attuazione degli interventi volti al sostegno delle iniziative proposte da donne;
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incrementare gli attuali livelli occupazionali;
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favorire la diversificazione delle scelte professionali delle donne.
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Nello specifico, saranno ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento, avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda e realizzati entro 24 mesi dalla data di notifica della comunicazione relativa alla concessione delle agevolazioni, concernenti:
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avvio di una nuova unità locale. Si tratta del programma che prevede la realizzazione di una nuova struttura produttiva;
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ampliamento e adeguamento, cioè il programma che, attraverso un incremento dell'occupazione e degli altri fattori produttivi, sia volto ad accrescere la potenzialità delle strutture esistenti;
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ammodernamento e riqualificazione. Sono riconducibili a tale categoria le iniziative dirette al miglioramento, sotto l'aspetto qualitativo, della struttura esistente e/o del servizio offerto, al miglioramento dell'impatto ambientale legato all'attività produttiva, alla riorganizzazione, al rinnovo e all'aggiornamento tecnologicostrumentazione informatica per il miglioramento del processo produttivo e/o dell'attività gestionale; dell'impresa, all'adozione di
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riconversione. Appartiene a tale categoria il programma finalizzato all'utilizzo di una struttura esistente per lo svolgimento di un'attività ammissibile diversa da quella svolta precedentemente;
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riattivazione, cioè il programma diretto all'utilizzo di una struttura esistente inattiva per lo svolgimento di una o più delle attività ammissibili, anche se diversa da quella svolta precedentemente, da parte di nuovi soggetti che abbiano una prevalente partecipazione nella gestione dell'impresa;
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razionalizzazione, ossia il programma volto alla ottimizzazione dei processi produttivi, alla riorganizzazione, al rinnovo, all'aggiornamento tecnologico dell'impresa;
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ristrutturazione. Appartengono a tale categoria le iniziative dirette al miglioramento e/o alla razionalizzazione del ciclo produttivo, all'aggiornamento del prodotto, al miglioramento di carattere gestionale e/o organizzativo, all'adeguamento degli impianti e/o del prodotto a nuove normative tecniche comunitarie e/o nazionali.
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In relazione ai questi programmi di investimento, saranno agevolabili le spese riferite a:
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macchinari, impianti specifici ed attrezzature, compresi gli arredi connessi allo svolgimento dell'attività. Saranno esclusi i mezzi targati di trasporto, compresi i mezzi di trasporto merci;
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opere murarie, relative esclusivamente alla ristrutturazione dei locali destinati allo svolgimento dell'attività e comprensive anche delle spese afferenti agli impianti generali. Tale categoria di spese è ammessa nel limite del 25% dell'investimento complessivo;
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programmi informatici, ad esclusione del software di base, indispensabile ai fini del funzionamento di una macchina o di un impianto;
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brevetti, che potranno riferirsi a nuove tecnologie di prodotti ovvero a processi produttivi;
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L'agevolazione
Il regime di aiuto predisposto dalla regione Campania prevede la concessione di un contributo in conto capitale. In aggiunta, ma solo nell'ipotesi di avvio di una nuova attività , i soggetti beneficiari potranno ottenere anche un contributo in conto esercizio.
Il primo delle due tipologie di aiuto, pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, verrà concesso a copertura delle spese elencate ai precedenti cinque punti.
Sulle spese di gestione di cui al precedente ultimo punto, invece, potrà essere accordato un contributo aggiuntivo non potrà comunque essere superiore al 30% del contributo complessivamente spettante. in conto esercizio pari al 50% delle spese relative ai primi due esercizi di attività. L'ammontare dell'aiuto
In ogni caso, l'importo totale dell'agevolazione riconosciuta (contributo in conto capitale + contributo in conto esercizio) non potrà superare, tenuto conto anche delle eventuali altre agevolazioni ottenute, i limiti previsti dalla normativa comunitaria vigente ai fini del de minimis.
Le procedure
Il Bando emanato da ciscuna regione fissa i tempi e le modalità di accesso alla forma di finanziamento in considerazione.
Informazioni in linea gerale consultabili sul sito internet della regione di appartenenza.
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