Pensata per chi vuole mettersi in proprio! - RIFERIMENTO NORMATIVO: Decreto 185/2000
REQUISITI
· maggiorenne alla data di presentazione della domanda
· non occupato alla data di presentazione della domanda
· residente nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000 oppure nei sei mesi precedenti alla data di presentazione della domanda.
i finanziamenti per il Lavoro Autonomo si riferisono a iniziative in qualsiasi settore:
· produzione di beni
· fornitura di servizi
· commercio
IN COSA CONSISTE L'AGEVOLAZIONE?
Le agevolazioni finanziarie concedibili sono sia relative agli investimenti da sostenere, sia alle spese di gestnione per il primo anno di avvio dell'attività.
Il totale dei contributi a fondo perduto (investimenti + gestione) è pari al 50% delle agevolazioni complessivamente concesse.
E’ quindi previsto:
1. un finanziamenti per investimenti da sostenener per l'avvio della nuova iniziativa, comprensivo di un contributo a fondo perduto e di un finanziamento a tasso agevolato per copertura del 100% degli investimenti ammissibili.
Si intendono per investimenti:
· acquisto di attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti, software e altri beni strumentali materiali e immateriali
· ristrutturazione di immobili - entro il limite del 10% del totale investimento.
2. un contributo a fondo perduto per la gestione per:
· acquisto di materie prime e materiale di consumo inerenti al processo produttivo
· utenze e canoni di affitto per immobili
· garanzie assicurative.
Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l'importo di 15.494 €. Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate.
Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l'importo del finanziamento a tasso agevolato.
Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l'ammontare massimo di 5.165 €
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Esempio di calcolo delle agevolazioni finanziarie
Per un'iniziativa con un investimento ammissibile pari a 20.000 €, le agevolazioni finanziarie sono le seguenti:
- Contributo a fondo perduto (a) e finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti (b) pari a 20.000 € complessivi
- Contributo a fondo perduto per la gestione (c) pari a 5.165 €
- Finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti (b) pari a 12.582,5 € ottenuto dividendo la somma di (a) + (b) + (c) per 2
- Contributo a fondo perduto per gli investimenti (a) pari a 7.417,5 € ottenuto come differenza tra (b) e (c)
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Nota bene:
- La spesa per l’IVA non è ammissibile
- Attrezzature e macchinari possono essere anche usati purchè non oggetto di precedenti agevolazioni
- Le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e non alla data di presentazione della domanda
- I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni e, comunque, fino all’estinzione del finanziamento a tasso agevolato
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I servizi di sostegno
Nella fase di realizzazione e di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di assistenza tecnica e gestionale, erogati direttamente dall'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia per un periodo massimo di un anno. I servizi hanno l'obiettivo di accompagnare il beneficiario durante l'iter di erogazione delle agevolazioni e di rafforzarne le competenze gestionali in fase di start up della iniziativa.
E’ prevista assistenza gratuita presso le Società Regionali, per ogni eventuale informazione ed approfondimento e, in caso di necessità, per usufruire di un collegamento ad internet, una casella di posta elettronica,
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dove poter inviare eventuali richieste di informazione e di assistenza, un foglio di calcolo che consente di quantificare l'importo dei contributi concedibili.
COME PROCEDO?:
È quindi necessario:
- registrarsi sul sito sviluppo italia ricevendo un codice di accesso alla propria posizione
- compilare on line la domanda
- stampare la domanda e compilare in forma cartacea i relativi allegati, riportati nella sezione download
- inviare, entro 5 giorni lavorativi dal completamento online, la stessa senza alcuna modifica, tramite raccomandata A.R., insieme agli allegati, ed alla copia originale dei preventivi relativi agli investimenti da realizzare, alla società regionale competente per territorio (dove si intende localizzare l'attività)
- il tutto prima di aver dato avvio all’attività stessa!
ATTENZIONE:
GLI INVESTIMENTI NON POTRANNO ESSERE EFFETTUATI PRIMA DEL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO
E L'ITER PROCEDIMENTALE RICHIEDE DAI 6 MESI A UN ANNO PER LA SUA CONCLUSIONE!
La valutazione della domanda prevede le seguenti verifiche:
- la verifica formale (preliminare) della domanda presentata, volta ad accertare la sussistenza di quei requisiti la cui assenza pregiudica direttamente ed oggettivamente la possibilità di accedere ai benefici di legge (requisiti di accoglibilità)
- la verifica di merito – basata sui criteri fissati dal CIPE, che riguardano la coerenza tra il profilo del proponente e l'idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico-economica dell'iniziativa e, infine, la sua cantierabilità, ovvero l'effettiva e immediata realizzabilità - articolata in due fasi:
- l’analisi della domanda presentata;
- un colloquio con il proponente, che verterà sulle seguenti aree tematiche di approfondimento: competenze, mercato, aspetti gestionali, aspetti economici e finanziari. La mancata partecipazione al colloquio nelle date che verranno comunicate dall'Agenzia nazionale comporterà il rigetto della domanda.
Si sottolinea che il proponente deve possedere al momento della presentazione della domanda i requisiti soggettivi richiesti dalla legge per il regolare avvio dell’attività.
Il procedimento di valutazione sarà concluso entro il termine di sei mesi dalla data di ricevimento della domanda, ovvero della documentazione integrativa richiesta, ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n.123.
Alla valutazione della domanda, fa seguito la Delibera di Non Accoglibilità, di Ammissione o Non Ammissione alle agevolazioni.
In caso di esito positivo si procede alla stipula del Contratto di Concessione delle Agevolazioni, che è l’atto formale che regolamenta i rapporti e i reciproci obblighi tra l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA già Sviluppo Italia e il beneficiario.
E intanto?
Tramite convenzioni stipulate con diversi Istituti di Credito e grazie al quotidiano aggiornamento degli strumenti agevolativi, soddisfiamo le necessità economiche delle aziende che intendono attuare progetti di sviluppo e/o consolidamento.
CONTATTACI 06.98.35.64.17 oppure allo 0825.18.05.873
E se ti serve una mano per la compilazione della domanda o vuoi ulteriori chiarimenti
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