Home Area Impresa Servizi on line Basilea
Aggiungi questo sito ai preferiti
Aggiungi questa pagina ai preferiti
Scegli come Homepage

Newsletters

Ultime Notizie


Ricevi HTML?

Area Impresa
Basilea E-mail

La tua azienda è pronta per Basilea? Basilea non riguarda solo le banche riguarda anche te! Migliora il tuo rating, accresci le capacità di accesso al credito della tua azienda e agevola il tuo business. Impara la lingua della tua banca!

 
 

La tua azienda è pronta per Basilea?

Migliorare il Rating è possibile: valutando il proprio rating individuando i fattori che lo influenzano positivamente e negativamente sì da definire gli interventi atti a migliorarlo durevolmente.

Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. In base ad esso le banche dei paesi aderenti dovranno detenere quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti.

Al crescere del rischio aumenta la misura
del capitale di cui la banca deve disporre,

QUINDI PER LA BANCA CRESCE IL COSTO DEL FINANZIAMENTO.

Le banche dovranno classificare i propri clienti in base al loro tasso di rischio, misurando lo stesso attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati. Appare quindi evidente la necessità che le imprese, ed in particolare le PMI, pongano in essere tutte quelle politiche, gestionali e di bilancio, atte a rafforzare la propria struttura e la propria immagine per affrontare serenamente l'esame del rating bancario.

 

Dal 1° gennaio 2008 dimensione e costo del credito bancario dipenderanno

in musura sempre maggiore dalla valutazione che ogni banca farà del Rating aziendale


Rating?
Rating letteralmente vuol dire semplicemente "valutazione". Valutazione, quindi, della credibilità di uno Stato, di una sua emissione finanziaria, di un'impresa.
Valutazione delle nostre imprese e della loro capacità di credito.

La normativa di Basilea fissa le linee guida in base alle quali le banche, sotto il controllo delle autorità centrali (Banca d'Italia), potranno definire le metodologie ed i processi che porteranno alla definizione del rating nelle procedure di accesso al credito.

 

Migliorare il Rating consentirà quindi di migliorare

 

 

la capacità di accesso al credito della tua azienda e di ridurre i costi bancari.

 

 

Realizzare un check up completo dell'azienda, analizzare come e quanto è indebitata, se gli affidamenti a breve sono proporzionati allo svolgersi dei tuoi affari, quali saranno gli sviluppi futuri, se serviranno nuovi capitali o finanziamenti a medio termine e trasformare tutto questo in numeri, indici, riclassificazioni, e disporlo in due lingue: la tua, e quella delle banche.

Migliorare il Rating è possibile:

 

 

1. valutando il proprio rating,

 

2. individuando i fattori che lo influenzano positivamente e negativamente

 


sì da definire interventi atti a migliorarlo!

 

 

 

Per saperne di più

In pratica, ogni banca potrà scegliere tra tre strade alternative previste dall'accordo:


• il metodo standard (Standard Approach), che rappresenta il livello minimo di adeguamento;
• il metodo "IRB" (Internal Rating Based approach) di Base (Foundation);
• il metodo IRB Avanzato.

Il c.d. Standard Approach non si discosta molto dal sistema attuale, introdotto dal 1° accordo di Basilea del 1988, che prevede un "accantonamento" dell'8% a fronte di ogni impiego (impone in realtà che la banca disponga di mezzi propri pari all'8% degli impieghi verso le imprese private).
Rispetto al disposto della normativa dell'88, tuttavia, viene qui introdotto un correttivo per legare maggiormente i requisiti patrimoniali al rischio derivante da ciascun impiego: in pratica per determinare il capitale assorbito da ogni attività (da ogni prestito erogato dalle banche) dovranno essere utilizzato un coefficiente di ponderazione commisurato al rischio ed il Comitato propone di basare queste ponderazioni su valutazioni esterne della qualità creditizia (rating esterni, da Moody's ecc.).
Queste ponderazioni consentiranno di ridurre gli accantonamenti di capitale per gli impieghi verso le aziende con rating molto buoni (AAA, AA, A, ecc.) e di maggiorare gli accantonamenti a fronte di impieghi verso le imprese con i rating peggiori (CCC, D, ecc.) mentre per gli impieghi verso aziende con rating medi e verso aziende senza rating la ponderazione sarà neutrale (100%).

E' evidente che, considerato il limitatissimo numero di aziende italiane che dispongono di un rating esterno, di fatto questo approccio non porterà particolari benefici alle banche, lasciandole praticamente nella situazione attuale.

Quanto ai metodi IRB, "Internal Rating Based" cioè basati sui rating interni, senza entrare nel merito delle differenze tra metodi IRB di base ed avanzati, va osservato che l'adozione dell'approccio più avanzato (cd. Advanced Approach) dovrebbe consentire i più rilevanti vantaggi sul piano regolamentare ed operativo, nonché i maggiori benefici patrimoniali, a fronte di una maggior complessità operativa, quindi a maggiori costi di implementazione.
In realtà, sulle scelte delle singole banche è stato determinante il ruolo di Banca d'Italia, che ha spinto tutti i grandi gruppi bancari italiani all'adozione degli approcci basati sui modelli interni . Così mentre i maggiori istituti hanno puntato da subito al "terzo livello" (IRB Advanced) le altre banche perseguiranno l'obiettivo di allinearsi, anche gradatamente nel tempo, almeno al secondo livello.

Alla vigilia dell'entrata in vigore di Basilea 2 (1° gennaio 2007) ci si attende che ancora molte piccole banche sceglieranno l'approccio standard, di più facile e meno costosa implementazione, anche se molte si stanno comunque dotando di strumenti informatici e procedure interne più sofisticate per valutare la qualità creditizia delle imprese loro clienti.

Vediamo più da vicino cosa sono i metodi IRB. Qui occorre osservare che il Comitato di Basilea ha fornito soprattutto un quadro di riferimento, non regole dettagliate. Ogni banca ha potuto quindi implementare un metodo di calcolo del rating interno secondo la propria cultura e sensibilità (pur nel soddisfacimento di alcuni requisiti minimi posti dall'accordo e verificati da banca d'Italia). Il risultato è che il modello di rating della Banca A potrà differire anche significativamente da quello adottato dalla Banca B. Ciò sia con riferimento agli elementi considerati che al peso attribuito a ciascuno di essi.
I metodi IRB possono essere definiti (il corsivo è di G.Torriero dell'ABI) un “insieme strutturato e documentabile di metodologie e processi organizzativi che permettono la classificazione su scala ordinale del merito di credito di un soggetto e che quindi consentono la ripartizione di tutta la clientela in classi differenziate di rischiosità, a cui corrispondono cioè diverse probabilità di insolvenza”.
Quindi le imprese saranno valutate, con riferimento alla rischiosità, cioè alla probabilità di insolvenza, sulla base di una scala ordinale di merito e attraverso l'utilizzo di metodologie e di processi organizzativi adatti (e approvati da Banca d'Italia, come dicevo sopra).
Secondo le indicazioni previste dall'Accordo, per poter utilizzare i metodi IRB le banche dovranno dimostrare di avere adottato l'uso interno dei modelli da almeno tre anni. Per questo già da diversi anni i maggiori istituti si sono impegnati nella definizione dei propri modelli e delle proprie metodologie di rating .


Segnalata quindi l'ampia discrezionalità di cui godranno le banche per definire i propri metodi IRB, resta da chiedersi quali elementi di valutazione utilizzeranno in concreto le banche. Possiamo identificare diverse classi di elementi:

• caratteristiche proprie dell'azienda cliente: capacità storica e futura di generare liquidità, struttura patrimoniale, flessibilità finanziaria, qualità dei ricavi, qualità e tempestività delle informazioni, management, posizione nel settore...

• caratteristiche e andamento del settore in cui opera l'azienda; si tratta di informazioni legate al settore, al mercato in generale e al mercato locale;

• andamento del rapporto banca / azienda; si tratta di tutti quegli elementi che la banca può desumere dal rapporto storico con il cliente (utilizzo degli affidamenti, sconfini, insoluti, ecc.);

• andamento del rapporto azienda / sistema bancario, tipicamente dati desumibili dalla Centrale dei Rischi e da strumenti analoghi.

Come si vede le imprese hanno molti elementi su cui lavorare per evitare di giungere impreparate all'appuntamento con il rating. Non solo dovranno adoperarsi per migliorare la propria struttura finanziaria e patrimoniale, ma anche la quantità, la qualità e la tempestività delle informazioni fornite ai finanziatori esterni.

 


 
Equitalia e Ipoteche: I LIMITI
L’ipoteca sull’immobile non può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli ottomila euro Una recente sentenza della Corte... Leggi tutto...
Cedolare secca sugli affitti e imposta municipale
Con la rivoluzione federalista per le tasse comunali arriva la cedolare secca sugli affitti. A partire dal 2011 i redditi derivanti da contratti di... Leggi tutto...
L’IVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
Facciamo il punto su una tematica di grande interesse per moltissimi utenti sulla quale permangono numerose incertezze e dubbi dovuti alle numerose... Leggi tutto...
Gli assegni familiari
Piccola guida all'assegno per il nucleo familiare. Leggi tutto...
BONUS 55 RISPARMIO ENERGETICO
Attenzione scade al 31 marzo 2010 il termine per l'invio unicamente per via telematica della comunicazione obbligatoria per gli interventi che si... Leggi tutto...
NUOVI LIMITI ANTIRICICLAGGIO
con il D.L. n. 201 del 06 dicembre 2011 è IMMEDIATAMENTE OPERATIVO IL NUOVO LIMITE ANTIRICICLAGGIO al  trasferimento di denaro contante o di... Leggi tutto...
Offerta BUSTE PAGA on line
Se sei alla ricerca di una soluzione efficiente ed elastica per la gestione delle buste paga, se vuoi risparmiare tempo e denaro, se sei stanco di ... Leggi tutto...
Aggiornamento dell'accertamento sintetico
Riscritto l'art. 38 del D.P.R. n. 600 del 1973 che disciplina le modalità con cui l'Amministrazione finanziaria procede... Leggi tutto...
Dal 2011 ravvedimento più caro!
A decorrere dal 1 febbraio 2011 in primo luogo vengono rimodulate le sanzioni pecuniarie previste per le diverse ipotesi di ravvedimento operoso,... Leggi tutto...
Limiti all'utilizzo di crediti in compensazione
ATTENZIONE dal 2010 VIETATA la compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare... Leggi tutto...
Ravvedimento Operoso
Importo da regolarizzare ,00 €   Inserire importo in euro senza... Leggi tutto...
Finanziaria 2008
Finanziaria 2008 tutte le novità per il nuovo anno! Il nostro percorso per orientarsi tra le regole di domani. Leggi tutto...
Il ravvedimento operoso
Il ravvedimento operoso rappresenta uno strumento immediato ed efficace per evitare il contenzioso e può essere utilizzato in ogni momento... Leggi tutto...
Devi aprire la partita iva?
Devi aprire la partita IVA e vorresti un consiglio per orientarti tra i diversi regimi? Oggi che le alternative si moltiplicano, l’ottimizzazione... Leggi tutto...
Il regime fiscale agevolato
Un regime che ti permette di pagare un'imposta in misura fissa pari al 10% del reddito conseguito e che semplifica di molto gli adempimenti contabili... Leggi tutto...
Il Regime dei SUPER minimi
  Cambiano le regole per i MINIMI! Dal 2012 il nuovo regime assorbe il precedente regime dei minimi. Con il nuovo regime dei MINIMI il... Leggi tutto...
Servizi pubblicitari
Stai cercando servizi di grafica pubblicitaria, web design, comunicazione integrata e marketing? hai bisogno di creare o modificare la tua immagine... Leggi tutto...
Progettazione siti web e servizi pubblicitari
IO INIZIO DAL WEB! Cerchi visibilità sul web e non sai a chi rivolgerti? Ti hanno chiesto cifre da capogiro? Ti vedi costretto a rinunciare? Hai... Leggi tutto...
Gli assegni familiari
Piccola guida all'assegno per il nucleo familiare. Leggi tutto...
D.L. 96/2008 novità in tema di lavoro straordinario
 Importanti novità in tema di lavoro straordinario: D.L. 96/2008 Leggi tutto...
sicurezza ex - 626?
La sicurezza nella vostra azienda è solamente un obbligo? E invece Essa è parte integrante della qualità e soprattutto in un panorama in cui i... Leggi tutto...
NOVITA': Il libro unico del lavoro
IL LIBRO UNICO DEL LAVORO un solo libro istituito con gli articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112/2008 (convertito con legge 6 agosto 2008, n.... Leggi tutto...
Per saperne di più: L apprendistato
CONTRATTO DI APPRENDISTATO L'apprendistato è un contratto "a causa mista" ove oltre al normale rapporto di lavoro è prevista una parte formativa:... Leggi tutto...
Abolizione libro soci per le Srl
  L'art. 16 del D.L. 29 novembre 2008, n.185, convertito nella Legge 28 gennaio 2009 n. 2, abolisce l’obbligo di adozione del Libro Soci per... Leggi tutto...
Antiriciclaggio: come mettersi in regola!
Come già la normativa sulla privacy e sulla sicurezza ora anche la normativa antiriciclaggio entra nel novero di quelle disposizioni che il... Leggi tutto...
F24 on line
F24 ON LINE: Dal 1 Ottobre 2006, secondo quanto disposto dal nuovo Decreto Legge nr. 223 del 04.07.2006, detto "Decreto Bersani", tutti i soggetti... Leggi tutto...
Pratiche CCIAA
Devi depositare una pratica in CCIAA? Devi depositare il Bilancio d'esercizio o la tua Dichiarazione dei Redditi o assolvere ad altro adempimento?... Leggi tutto...
sicurezza ex 626?
La sicurezza nella vostra azienda è solamente un obbligo? Sbagliato! Essa è parte integrante della qualità e soprattutto in un panorama in cui i... Leggi tutto...
Paghe Online: il bello di fare le paghe

Per poter gestire senza fatica e alcun investimento il servizio paghe

Sei stanco della solita procedura e cerchi un modo efficiente ed elastico per la gestione del servizio paghe? Vuoi risparmiare tempo e denaro? Vuoi cimentarti nella elaborazione dei tuoi cedolini?

Area Consulenti: creata intorno a te!

Mettici alla prova!

Scopri le innumerevoli soluzioni studiate intorno a te! Dallo Sportello CCIAA che ti permette di usufruire di servizi quali Visure, Invio Pratiche e Bilanci, ai diversi software pensati per gestire comodamente e senza investimenti le più svariate aree!

CREA IMPRESA

Diamo valore alle tue idee!!

Un'area dedicata a te per aiutarti a trasformare in impresa le tue idee:  orientarsi tra la normativa, agevolazioni, finanziamenti a fondo perduto e ancora una svariata gamma di servizi pensati su misura per te!

Clouds

Consumo Consapevole Sviluppo del Sud Prodotti Sud Prodotti del Sud
MondoSI: Servizi Integrati per Privati e Imprese, Partita IVA: 10195911002.